Statuto della società scientifica

  • ART. 1

    DENOMINAZIONE

    È costituita una Società Scientifica sotto la forma di associazione disciplinata ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile denominata "GRUPPO ITALIANO PER LA STEWARDSHIP ANTIMICROBICA"; potrà operare anche con la denominazione abbreviata "G.I.S.A.".

    La GISA è un'Associazione libera, apolitica, apartitica ed autonoma nei confronti delle altre società scientifiche medico-chirurgiche.

  • ART. 2

    SEDE

    La sede legale è fissata in Pisa, all'indirizzo risultante dall'atto costitutivo dell'Associazione di cui il presente statuto è parte integrante e sostanziale; il trasferimento della sede all'interno della circoscrizione territoriale di un medesimo Comune non costituirà modifica dell'atto costitutivo, potrà essere deliberato dal Consiglio Direttivo il quale ne curerà ogni forma di pubblicità legale.

    L'Associazione potrà istituire e sopprimere, con deliberazione del Consiglio Direttivo sedi ed uffici in territorio nazionale.

  • ART. 3

    OGGETTI E SCOPI

    L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente le finalità scientifiche, culturali e sociali qui di seguito elencate:

    1) Diffondere la cultura della stewardship antimicrobica (SA) come strumento per ottimizzare l'appropriatezza prescrittiva degli antimicrobici, per contribuire al miglioramento dell'outcome dei pazienti, alla riduzione delle resistenze antimicrobiche, degli eventi avversi e dei costi impropri disegnando e promuovendo l'adozione di programmi specifici presso le strutture sanitarie italiane con il più ampio concorso interdisciplinare.

    2) Diffondere la cultura della SA presso le direzioni regionali della sanità e delle aziende sanitarie ed ospedaliere del SSN favorendo l'allocazione di risorse "ad hoc" e l'utilizzo di idoneo supporto informatico per misurare indicatori di percorso e di efficacia dei programmi (ad es.: outcome clinico, giorni di degenza media, incidenza di patologie infettive specifiche).

    3) Favorire, attraverso il confronto equo tra gli specialisti prescrittori (infettivologi, intensivisti, onco-ematologi, internisti, chirurghi) e con il coordinamento del farmacista ospedaliero, la messa a punto di raccomandazioni/linee-guida sulla profilassi e terapia antibiotica sulla base della epidemiologia locale dei microrganismi responsabili d'infezione e del loro profilo di resistenza antimicrobica.

    4) Promuovere ed incentivare l'uso delle moderne metodiche microbiologiche e di farmacologia clinica per una diagnosi eziologica accurata e rapida e per l'ottimizzazione dell'uso degli antimicrobici.

    5) Promuovere ed incentivare l'infection-control per contenere la trasmissione crociata delle infezioni da microrganismi multi-resistenti anche attraverso progetti pathogen-oriented condivisi con gli specialisti in Igiene.

    6) Promuovere ed incentivare l'attività scientifica, didattica, culturale e di ricerca nel campo della SA anche mediante iniziative divulgative dirette a tutte le specialità interessate, quali la pubblicazione di libri e riviste, l'organizzazione di convegni e congressi e quant'altro attinente.

    7) Inoltrare al competente Ministero della Salute proposte inerenti la SA incluse relative Raccomandazioni e Linee-Guida per la richiesta di relativo patrocinio. Per il raggiungimento dei suoi scopi l'Associazione potrà, tra l'altro:

    a) svolgere ogni attività negoziale anche per il finanziamento delle attività istituzionali;

    b) stipulare convenzioni di qualsiasi genere con enti pubblici e privati operanti nel settore della sanità, della ricerca e della promozione scientifica, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi dell'Associazione;

    c) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;

    d) stipulare convenzioni per l'affidamento a terzi qualificati dello svolgimento di determinate attività scientifiche;

    e) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubblici e privati, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, alla promozione degli scopi associativi detti in precedenza. L'Associazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;

    f) svolgere attività scientifica, sempre in diretta attuazione degli scopi istituzionali, anche con incarichi specifici a propri associati o ad associati di altre associazioni che svolgano la medesima attività ovvero attività complementari, nonché la cessione, anche a terzi, di pubblicazioni scientifiche proprie cedute prevalentemente agli associati. Oltre al fondo di dotazione iniziale ed alle quote annuali versate dagli Associati, l'Associazione potrà accettare, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, contributi e liberalità sotto qualunque forma da Enti pubblici e privati, Associazioni, Società, persone fisiche e qualunque altro soggetto. Non rientrano nelle finalità dell’Associazione la tutela sindacale degli associati e, comunque, qualsiasi attività diretta o indiretta di tipo sindacale.

    L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

    L’Associazione e i suoi legali rappresentanti dichiarano la propria autonomia e indipendenza con riferimento al non esercizio di attività imprenditoriali o partecipazione alle stesse, ad eccezione delle attività svolte nell’ambito del Programma nazionale di formazione continua in Medicina (ECM).

    Lo statuto dell’Associazione prevede inoltre:

    I. l’obbligo di pubblicazione dell’attività scientifica attraverso il sito web della Società, aggiornato costantemente.

    II. La dichiarazione e la regolamentazione di eventuali conflitti di interesse

    III. La costituzione di un Comitato Scientifico per la verifica e il controllo della qualità delle attività svolte e della produzione tecnico-scientifica, da effettuare secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale.

    IV. L’obbligo di pubblicazione nel sito istituzionale dell’ente dei bilanci preventivi, dei consuntivi e degli incarichi retribuiti.

    V. Che i legali rappresentanti, amministratori o promotori non abbiano subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all’attività della società o dell’associazione.

  • ART. 4

    DURATA

    La durata dell'Associazione è stabilita sino al 31 dicembre 2050, e potrà essere prorogata con delibera dell'assemblea straordinaria anche anteriormente alla scadenza di detto termine.

  • ART. 5

    NATURA DI ASSOCIATO

    Sono riconosciute le seguenti categorie di Associati:

    - Associati Fondatori; - Associati Ordinari; - Associati Sostenitori.

    Sono Associati Fondatori quelli che, in proprio o per procura, partecipano all'atto costitutivo e hanno contribuito in modo attivo alla costituzione dell'Associazione; sono Associati Ordinari coloro che aderiscono successivamente ai sensi dei capoversi che seguono; sono Associati Sostenitori coloro che aderiscono successivamente obbligandosi al versamento annuale di una quota maggiorata rispetto agli Associati Ordinari o Fondatori per sovvenire ai fabbisogni finanziari dell'Associazione.

    La suddivisione degli Associati nelle tre categorie di cui al capoverso che precede rileva esclusivamente in ordine al diverso rapporto economico che l'Associazione instaura con gli Associati Sostenitori; ogni altro diritto ed obbligo nascente dalla legge e dal presente statuto fa capo agli Associati indipendentemente dalla categoria di appartenenza, in particolare per quanto riguarda il voto capitario nell'assemblea generale e l'elettorato attivo e passivo riguardo alle cariche associative.


    L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario, e possono farne parte:

    a) tutti coloro che per interesse professionale o personale, a prescindere dalla qualifica professionale, che abbiano interesse ad incrementare ed incentivare gli studi e la ricerca sulla SA;

    b) gli Enti pubblici e privati, che operano istituzionalmente nel campo medico ed in quello farmacologico o comunque in campi complementari o connessi.

    Gli Associati Sostenitori hanno la facoltà di frequentare l'Associazione e di partecipare alle manifestazioni scientifiche dalla stessa organizzate.

  • ART. 6

    DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

    Chi intenda aderire all'Associazione deve farne domanda scritta, indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo, contenente la dichiarazione, resa secondo le norme vigenti, attestante i requisiti previsti dal presente statuto ed eventuali regolamenti che l'Associazione potrà adottare.

    Tutti gli Associati sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, la cui misura minima è stabilita, annualmente, dall'Assemblea Generale su proposta del Presidente e dovrà essere versata entro il 31 marzo di ciascun anno.

    La quota annua degli Associati Sostenitori non potrà essere inferiore ad Euro 2.500,00 (duemilacinquecento virgola zero zero).

    È dovere preciso dell'Associato rispettare e far rispettare le norme del presente statuto e del regolamento generale.

    La qualifica di Associato impegna l'Associato all'accettazione dello Statuto, dei regolamenti, delle norme, degli accordi di qualsiasi natura e specie, e in genere di qualunque deliberazione che, presa in conformità alla legge ed al presente statuto, sia legittimamente stipulata, assunta ovvero adottata dagli organi dell'Associazione.

    Le cariche ricoperte in seno al Consiglio Direttivo e negli altri organi Associativi non comportano, per gli Associati, retribuzioni e compensi di sorta, salvo il rimborso delle spese sostenute per le ragioni dell'ufficio.

    Ogni Associato, qualunque sia la categoria di appartenenza, ha diritto ad 1 (uno) voto e lo esercita, in seno all'Assemblea, personalmente o per mezzo di delega conferita in forma scritta ad altro Associato.

    Ciascun Associato non può rappresentare più di 3 (tre) Associati.

    Gli Associati sono al tempo stesso elettori ed eleggibili alle cariche sociali; in quest'ultimo caso, purchè abbiano un'anzianità di adesione di almeno anni 3 (tre) alla data delle elezioni; tale regola tuttavia troverà applicazione solo decorsi anni 3 (tre) dalla formazione dell'atto costitutivo dell'Associazione.

  • ART. 7

    SCIOGLIMENTO DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO

    Lo scioglimento del rapporto Associativo si ha nei seguenti casi:

    - per morte o estinzione del soggetto. La qualità di Associato non è trasmissibile per causa di morte o estinzione di ente;

    - per recesso;

    - per esclusione, su deliberazione dell'Assemblea degli Associati.

    È ammesso il recesso dell'Associato qualora per motivi personali e professionali non si trovi più in grado di concorrere al perseguimento dei fini dell'Associazione e comunque allorchè ricorra una giusta causa; la dichiarazione di recesso è indirizzata al Presidente del Consiglio Direttivo; il Consiglio Direttivo medesimo nella prima riunione utile verifica l'esistenza della giusta causa di recesso; il recesso ha efficacia dal primo giorno dell'esercizio successivo a quello durante il quale si perfeziona.

    Con delibera dell'assemblea, appositamente convocata a cura del Consiglio Direttivo, può essere escluso l'Associato quando ricorrano gravi motivi che, a giudizio degli Organi Associativi suddetti, rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto con l'Associato escluso; può essere altresì escluso l'Associato che abbia perduto i requisiti di ammissibilità, nonché l'Associato che sia rimasto inadempiente nel pagamento delle quote associative annuali per 2 (due) anni consecutivi.

  • ART. 8

    ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE DEFINIZIONE DEGLI ORGANI

    Sono organi dell'Associazione:

    - l'Assemblea degli Associati; - il Consiglio Direttivo; - il Comitato Esecutivo, ove sia stato istituito; - il Collegio dei Probiviri; - il Revisore dei Conti.

  • ART. 9

    L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

    L'Assemblea generale degli Associati è composta da tutti gli Associati ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

    L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta tutti gli Associati e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, vincolano tutti gli Associati.

    L'Assemblea può essere convocata ovunque, purchè in Italia.

    In conformità al disposto dell'art. 21 del Codice Civile le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli Associati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.

    Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio consuntivo e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.

    Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto occorre in prima convocazione la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e/o rappresentati; in seconda convocazione occorre la presenza di almeno la metà più uno degli Associati e sempre il voto favorevole della maggioranza dei presenti e/o rappresentati.

    Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno degli Associati.


    La formale convocazione dell'Assemblea spetta al Presidente dell'Associazione.

    Nell'avviso di convocazione dovrà essere fissato altro giorno ed ora per la seconda riunione, nel caso in cui la prima andasse deserta o non raggiungesse il quorum previsto dal presente statuto.

    Le deliberazioni dell'Assemblea sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente, dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori, nel numero e nei modi determinati dall'assemblea.

    Nei casi di legge e quanto il Presidente lo crede opportuno, il verbale è redatto da un Notaio.

    L'Assemblea degli Associati si riunisce, in seduta ordinaria, almeno una volta all'anno entro il 30 aprile, per l'approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo dell'esercizio precedente chiuso al 31 dicembre.

    L'Assemblea degli Associati può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o per richiesta scritta di almeno un decimo degli Associati aventi diritto al voto.

    L'Assemblea ha i seguenti compiti:

    - approva il bilancio o rendiconto dell'esercizio chiuso al 31 dicembre;

    - elegge, mediante votazione a scrutinio segreto, il Consiglio Direttivo, un Revisore Contabile ed il Collegio dei Probiviri e revoca il consiglio o alcuni suoi membri;

    - stabilisce e ratifica le linee direttive dell'attività dell'Associazione;

    - approva la relazione sull'attività dell'Associazione, presentata al Presidente del Consiglio Direttivo;

    - determina la quota Associativa minima ed eventuali altre contribuzioni; - approva le eventuali modifiche dello Statuto proposte dal Consiglio Direttivo;

    - delibera l'esclusione dell'Associato per cui ricorrano le cause di cui al precedente art. 7);

    - delibera lo scioglimento dell'Associazione e la nomina di uno o più liquidatori, stabilendone i poteri e l'eventuale compenso;

    - delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio dell'Associazione.

    L'Assemblea degli Associati ha facoltà di designare, su proposta del Consiglio Direttivo, come Presidente onorario dell'Associazione, un Associato che abbia particolarmente meritato nell'ambito dell'Associazione, oppure una personalità italiana o straniera con particolari meriti scientifici, organizzativi, sociali, umani, in ambito antinfettivo.

    La carica di Presidente onorario è compatibile con altre cariche attive in seno all'Associazione. Il Presidente Onorario può partecipare alle sedute del Consiglio Direttivo senza il diritto di voto.

  • ART. 10

    IL CONSIGLIO DIRETTIVO

    Il Consiglio Direttivo si compone di un numero di membri da 3 (tre) a 15 (quindici); l'atto di nomina determina il numero dei Consiglieri entro i limiti sopra indicati.

    Il primo Consiglio di Amministrazione è nominato nell'atto costitutivo, i successivi sono eletti dall'Assemblea; il Consiglio Direttivo rimane in carica per un massimo di 5 (cinque) esercizi.


    A garanzia dell'indirizzo scientifico dell'Associazione, del Consiglio Direttivo faranno parte almeno due Associati Fondatori.

    I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

    Venendo meno in corso di incarico uno o più membri del Consiglio Direttivo saranno cooptati, con deliberazione del Consiglio, coloro tra i non eletti che nelle precedenti elezioni hanno riportato il maggior numero di voti; non sussistendo tali soggetti, la cooptazione è fatta a discrezione del Consiglio Direttivo, ma deve essere ratificata dalla prima assemblea successiva.

    Ove non si sia provveduto nell'atto di nomina, il Consiglio Direttivo, convocata dal più anziano tra gli eletti, nomina, al suo interno, con votazione palese e a maggioranza assoluta, il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario Tesoriere.

    Al Presidente sono attribuite la rappresentanza legale, negoziale e processuale, e la firma dell'Associazione; ha il compito di tutelare l'osservanza delle norme statutarie, di convocare e presiedere l'Assemblea, il Consiglio Direttivo ed il Comitato Esecutivo, se nominato; di mantenere i collegamenti con le altre Associazioni associate, di adottare i provvedimenti necessari per il regolare funzionamento dell'Associazione ed, in caso d'urgenza, sentito il parere del Consiglio Direttivo, di adottare provvedimenti improcrastinabili di competenza dell'Assemblea, sottoponendoli alla ratificazione di quest'ultima, alla prima convocazione.

    Non è prevista la rieleggibilità consecutiva del Presidente per più di una volta.

    Il Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente, in caso di assenza o impedimento.

    Il Segretario Generale-Tesoriere provvede all'adempimento delle pratiche ordinarie, redige i verbali delle sedute dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e ne conserva gli atti, sovrintende al funzionamento della segreteria e al coordinamento tecnico organizzativo dell'Associazione, sovrintende altresì alle attività patrimoniali, amministrative e tributarie dell'Associazione, compiendo ogni atto d'Ordinaria amministrazione che si renda necessario, ivi compresa l'apertura di conti correnti bancari e/o postali, su cui ha il potere di firma; tiene un registro di cassa, provvede ai pagamenti, predispone i bilanci, illustra le entrate e le spese al Consiglio Direttivo, all'Assemblea degli Associati, avvalendosi anche di consulenti esterni.

    In caso di cessazione per qualsiasi causa il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione del Presidente, del Vice Presidente, del Segretario Generale-Tesoriere i quali rimangono in carica fino alla nuova elezione.

    Se per dimissioni o per altre cause, viene a mancare la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, decadrà l'intero Consiglio e l'Assemblea deve essere convocata, d'urgenza, per provvedere alle nuove nomine.

    In questa ipotesi, la convocazione dell'Assemblea può essere fatta anche da un singolo consigliere.

    Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la partecipazione della maggioranza dei suoi componenti e se riportano la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, senza possibilità di delega.

    In caso di parità dei voti prevale quello del Presidente.

    Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, e comunque almeno due volte l'anno, su convocazione del Presidente ovvero quando un componente ne faccia richiesta scritta al Presidente.

    Il componente del Consiglio Direttivo che, senza giustificato motivo o ragione, non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio, decade automaticamente dalla carica. La sua sostituzione sarà effettuata con le modalità di cui al superiore comma quarto.

    Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri in ordine alla gestione dell'Associazione, ed in particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

    - attua i programmi di lavoro approvati dall'Assemblea Generale;

    - procede all'esecuzione delle delibere approvate dall'Assemblea, e può proporne l'adozione;

    - delibera sulle convenzioni ed accordi con Università, organismi scientifici, di ricerca, società farmaceutiche, Enti e società di pubblicazioni scientifiche, sempre operanti nell'ambito degli scopi dell'Associazione;

    - redige ed attua i regolamenti e le norme organizzative da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

    - può attribuire funzioni particolari ai membri del Consiglio Direttivo;

    - amministra il patrimonio dell'Associazione;

    - delibera su quanto non di competenza dell'Assemblea e in caso di comprovata urgenza, su questioni di competenza dell'Assemblea stessa;

    - delibera in ordine alle proposte di contributi e liberalità in favore dell'Associazione;

    - esercita tutti i diritti connessi alla partecipazione in Enti e Associazioni scientifiche;

    - predispone il bilancio annuale con il conto economico, patrimoniale e finanziario;

    - convoca l'Assemblea degli Associati;

    - delibera sulla domanda d'iscrizione di un nuovo Associato sulla base delle informazioni assunte con la domanda.

    I Consiglieri non possono delegare le proprie funzioni. Il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo prestano il loro ufficio a favore dell'Associazione gratuitamente.

    Essi hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento delle loro funzioni.

    Le deliberazioni del Consiglio Direttivo devono constare da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

  • ART. 11

    IL COMITATO ESECUTIVO

    Il Consiglio Direttivo può nominare al proprio interno un Comitato Esecutivo che dura in carica per la medesima durata del Consiglio che lo ha eletto e sarà composto da un minimo di 3 (tre) componenti; del Comitato Esecutivo fanno parte di diritto il Presidente e il Segretario Generale Tesoriere; il Comitato Esecutivo, di regola, gestisce l'attività ordinaria dell'Associazione e sottopone all'esame del Consiglio Direttivo i programmi scientifici e le iniziative da intraprendere; nell'atto di delega il Consiglio Direttivo può demandare al Comitato Esecutivo ulteriori attribuzioni e competenze, nell'ambito di quelle che la legge e il presente statuto riservano al Consiglio medesimo.

    Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione.

  • ART. 12

    AMMINISTRAZIONE E BILANCIO

    L'Associazione è tenuta ad istituire, tenere e conservare le scritture contabili previste dall'art. 2214 del Codice Civile, e gli altri libri, scritture e documenti previsti dalla normativa tributaria vigente.

    L'Associazione dovrà redigere ed approvare annualmente il bilancio con il conto patrimoniale, economico e finanziario.

    Il bilancio, con le relative relazioni, dovrà rimanere depositato presso la sede sociale per il periodo di quindici giorni precedenti la data di convocazione dell'Assemblea degli Associati.

    Ove il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, potrà sottoporre all'approvazione dell'assemblea la nomina di un Sindaco Revisore o di un Collegio di Sindaci Revisori composto di 3 (tre) membri; i Revisori debbono essere iscritti al Registro dei Revisori Contabili, con il titolo di Dottore Commercialista; al Sindaco Revisore unico o al Collegio sono rimesse le attribuzioni stabilite dal Codice Civile per l'Organo di Controllo, anche contabile, in materia di società per azioni, in quanto compatibili.

    La carica di Sindaco Revisore può essere retribuita.

  • ART. 13

    IL COLLEGIO DEI PROVIBI

    Il Collegio dei Probiviri è eletto dall'Assemblea e rimane in carica fino a un massimo di cinque anni.

    Il Collegio dei Probiviri è composto da tre componenti, Associati e non, rieleggibili.

    In caso di cessazione di uno dei componenti, il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione fino alla successiva Assemblea.

    Al Collegio dei Probiviri è demandata la risoluzione di tutte le controversie di natura disciplinare che dovessero sorgere in sede di svolgimento del rapporto associativo, nonché in sede di riesame delle decisioni del Consiglio Direttivo deliberate ai sensi dell'art. 10; non costituisce organo arbitrale in senso tecnico giuridico, ma unicamente strumento di tentativo di composizione interna delle controversie che possano insorgere.

    I Probiviri decidono nel rispetto del principio dell'imparzialità e del diritto di difesa, con dispensa da ogni formalità, salvo che per le seguenti norme di procedura:

    - l'intervento del Collegio deve essere richiesto mediante invio di raccomandata ai propri componenti ed al Presidente dell'Associazione per conoscenza;

    - entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione d'intervento, il Presidente del Collegio convoca le parti interessate con le modalità a suo giudizio più opportune per sentire le loro ragioni;

    - entro sessanta giorni dall'ultima convocazione il Collegio comunica per raccomandata alle parti interessate la sua decisione.

    La nomina e il funzionamento del Collegio dei Probiviri non preclude al diretto ricorso all'Autorità Giudiziaria.

  • ART. 14

    IL PATRIMONIO

    Concorrono a formare il patrimonio dell'Associazione:

    A) le quote Associative annue, versate dagli Associati, i contributi e le liberalità, sotto qualunque forma, corrisposti da Enti pubblici e privati, Associazioni, Società, Persone Fisiche e qualunque altro soggetto. I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualunque entità, fatti salvi i versamenti minimi per l'ammissione e l'iscrizione annuale, e sono, in ogni modo, a fondo perduto: i versamenti non sono, quindi, rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi né in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, d'estinzione, di recesso o di esclusione dell'Associato, può pertanto farsi luogo al rimborso di quanto versato all'Associazione. Le quote o i contributi associativi non creano diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né a causa di morte;

    B) i contributi o corrispettivi specifici, versati da enti, associazioni, Enti o società associate per lo svolgimento di studi, ricerche, pubblicazioni scientifiche, di aggiornamento professionali, rientranti comunque nell'ambito delle finalità proprie dell'Associazione ovvero ad esse connesse;

    C) gli avanzi di gestione che devono essere destinati unicamente per la realizzazione delle attività istituzionali.

  • ART. 15

    SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

    Sono cause di scioglimento dell'Associazione:

    - la delibera assunta in tal senso dall'Assemblea con le maggioranze di cui al precedente art. 9);

    - il decorso del termine di durata fissato nello statuto;

    - le cause dell'art. 27 del Codice civile.

    L'Assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione nomina uno o più liquidatori stabilendone il potere ed il compenso.

    Verificatasi una qualsiasi delle cause di scioglimento dell'Associazione, questa si delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio residuo, eseguita la liquidazione, ad altra Associazione o ente avente scopo analogo o per fini di pubblica utilità, sentito, ove occorra, l'organo di controllo statale.

  • ART. 16

    NORME APPLICABILI - ORGANI COLLEGIALI - REGIME FISCALE

    1. Per quanto non espressamente previsto dall'atto costitutivo e dal presente statuto, si rendono applicabili le norme del Codice Civile in materia di associazioni ed in particolare quelle dell'articolo 14 e seguenti del capo II di detto codice, norme che si intendono recepite nel presente statuto e che prevalgono ove in contrasto con le norme statutarie, anche ove non venga richiesto il formale riconoscimento in persona giuridica e in tal caso per quanto compatibili.

    2. La convocazione di organi associativi collegiali (assemblea, Consiglio Direttivo, eventuale Collegio dei Sindaci Revisori) è fatta con avviso contenente luogo, giorno ed ora della riunione, anche fuori della sede associativa purchè in Italia, nonché l'ordine del giorno; è trasmessa agli aventi diritto con preavviso di almeno quindici giorni per l'assemblea e di otto giorni per gli altri Organi Collegiali, con utilizzo di qualsiasi strumento o modalità che risulti in grado di assicurare idonea informazione sulle materie da trattare e di cui sia possibile documentare la ricezione; il preavviso per le riunioni urgenti del Consiglio Direttivo può essere inoltrato in termini più brevi.

    3. E' ammessa la possibilità per i partecipanti alle riunioni collegiali di intervenire a distanza a mezzo sistemi di tele o video conferenza che assicurino il rispetto del metodo collegiale e i principi di buona fede e parità di trattamento; in particolare deve essere consentito:

    a) a chi presiede, anche tramite ausiliari, di accertare identità e legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;

    b) al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;

    c) agli intervenuti di consultare atti e documenti, partecipare alla discussione e votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno.

    L'avviso di convocazione contiene le indicazioni necessarie al collegamento audio-video da attivare ai fini dello svolgimento della riunione, la quale si ritiene svolta nel luogo ove sono presenti chi presiede e il soggetto verbalizzante

    4. Ai fini dell'applicabilità delle disposizioni fiscali di cui all'art.148 T.U.I.R. n.917/1986, sono sancite le seguenti norme associative:

    a) è fatto divieto all'Associazione di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano disposte dalla legge;

    b) è fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell'Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, Legge n.662/1996 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

    c) è esclusa qualsiasi partecipazione temporanea alla vita associativa da parte dei soci, i quali tutti, compresi gli Associati onorari, hanno diritto di voto per l'approvazione delle modifiche statutarie e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi, nonchè per qualsiasi altra materia portata all'ordine del giorno delle assemblee; nelle assemblee inoltre ciascun Associato ha diritto a non più di un voto;

    d) le quote o contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Segreteria Nazionale

Nadirex
Dott.ssa Annalisa Antonino
annalisa.antonino@nadirex.com

Nadirex International s.r.l.
via Riviera 39, 27100 Pavia (PV) – Telefono: +39.0832.525714 – Fax: +39.0382.525736
P.IVA e C.F. 12521390158 – Reg. Imprese Uff. Pavia 12521390158 – REA 233496 – Capitale Sociale € 10.500 i.v.
Cetificazione UNI EN ISO 9001 – Provider ECM n.265